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Alejandro Jodorowsky: 100 leader spiritualmente rilevanti al mondo

  • 20 Aprile, 2020
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ALEJANDRO JODOROWSKY – LA FAMIGLIA UN TESORO E UN TRANELLO
“Attore, regista, scrittore, disegnatore, drammaturgo,
lettore di tarocchi, la sua vita è paragonabile a una performance artistica lunga e intensa come

la sua esistenza, di cui inscena un capitolo ogni giorno in maniera eclettica e sempre diversa”.
Alejandro Jodorowsky gioca un ruolo fondamentale nell’apertura alle nuove discipline integrate, che si pongono alla base dell’interpretazione simbolica legata all’origine di un disturbo fisico o psichico.
L’inibizione dell’azione, come ci ha scientificamente dimostrato il medico e biologo Henri Laborit, è un concetto di fondamentale importanza, che viene ripreso in modo decisamente più “teatrale” dall’autore Alejandro Jodorowsky.
Nei suoi libri e nelle sue sceneggiature infatti Jodorowsky, sostiene che il grande trauma vissuto in età infantile o spesso addirittura in fase prenatale, può talvolta influenzare il patrimonio di acquisizione del bambino, generando quindi delle peculiarità caratteriali ma soprattutto comportamentali nel soggetto in esame.
Questo lo porterà a replicare gli stessi schemi, ad oltranza, nella sua vita almeno fino a quando non sarà in grado di riconoscerli e successivamente trasformarli.
Ruolo fondamentale nello studio e nell’approccio di guarigione secondo Jodorowsky lo gioca la famiglia, intesa come clan e punto di origine e di appartenenza di ognuno.

 

DALLE PIU’ GRANDI SOFFERENZE AI PIU’ GRANDI TALENTI
Alejandro Jodorowsky si diletta quindi nello studio approfondito nelle dinamiche familiari che generano lo stato di benessere/malessere, successo/insuccesso di ognuno.
Nei suoi racconti non manca di evidenziare come la perfezione della natura e della sua biologia, al fine di garantire la prosecuzione della specie (genealogia nel caso dell’uomo), spesso trasforma in modo del tutto inconsapevole agli occhi del protagonista stesso, le sue più grandi sofferenze in veri e propri talenti.
Questo avviene con l’obiettivo di “sanare” le ferite familiari che si ripercuotono con effetto domino sulle nuove generazioni.
Per semplificare tali concetti nei testi di Alejandro Jodorowsky vi sono diversi esempi.
Un individuo che in età infantile ha perso un proprio caro o un genitore a causa di una malattia, è possibile che in età adulta coltivi la necessità intrinseca di “salvare qualcuno” che verrà colmata magari con la possibilità di diventare un medico. O potrebbe scegliere di prendersi cura di altre persone percorrendo la strada dell’infermiere.
Questa è solo una delle tante interpretazioni evidenti della trasformazione avvenuta dalla sofferenza (dolore di aver perso qualcuno) al talento (salvare nuove vite).
Ciò che conta, come sempre, è il percepito profondo che ha vissuto il soggetto in esame, in età infantile.

 

RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA VITA: ATTORI O PROTAGONISTI?
Gli studi sono quindi concentrati sull’attenta analisi del proprio albero genealogico, sui componenti di esso e sulle ripetizioni ricorrenti (stessi nomi, stesso numero di figli, stesse date di nascita o di morte, aborti ecc.)
La struttura familiare e la sua triangolazione, determina quindi per Jodorowsky l’identità di ognuno di noi.
Per approcciarci ad una prima lettura della nostra vita può quindi risultare utile interrogarci su ciò che facciamo, il lavoro che pratichiamo, le nostre relazioni sentimentali o le nostre passioni, chiedendoci se sono veramente “nostre” o se derivano da professioni, passioni, relazioni inespresse o al contrario costrette dei nostri avi.
Ponendoci queste semplici domande, e rapportandole alle nostre vite, ognuno di noi riscontrerà sicuramente delle particolarità o delle ridondanze.
Attenzione: la “sottomissione” e la “ribellione” sono parenti molto stretti.
Non per questo le nostre azioni devono per forza essere in risonanza con l’apparente causa scatenante che deriva da un “mandato familiare“.
Jodorowsky prende infatti in esame anche un comportamento trasgressivo come un tentativo massimo di sfuggire ad una sofferenza familiare, che talvolta può manifestarsi con un palese comportamento “ribelle”.
In entrambi i casi quindi, sia il sottomesso che il ribelle, non sono liberi dalla sofferenza familiare. Non hanno quindi portato in superficie ciò che li reprime ne tanto meno lo hanno “trasformato”.  Al contrario, seppur in misure diverse continuano a vivere e ripetere uno schema familiare.

 

PSICOMAGIA PER LIBERARSI DA UNA SOFFERENZA
Può sembrare una scelta pirotecnica, eppure grazie alla sua attività teatrale da regista, Alejandro Jodorowsky si è reso conto che anche se la sofferenza non è visibile agli occhi di chi la indossa, può esserlo agli occhi di chi la osserva.
Questo significa che in determinate circostanze un “personaggio”, derivato da uno schema familiare, può appropriarsi di noi senza lasciarci la possibilità di scegliere. Sia chiaro, è un meccanismo del tutto inconscio ed inconsapevole.
Tuttavia a teatro, avviene il meccanismo opposto. Ovvero l’attore, sceglie il suo personaggio, si immedesima in lui, tanto da arrivare a muoversi, parlare e spesso anche a pensare in modo diverso.
Da qui l’intuizione di Jodorowsky.
Il linguaggio dei simboli, che è anche quello dell’Inconscio, comunicano con quest’ultimo in modo diretto, senza l’interferenza della mente e della parte conscia.

Inscenando quindi una trama prestabilita è possibile chiedere ad un attore di assumere un ruolo e di svolgere un’azione. Tuttavia, nello svolgimento della scena, il nostro cervello subconscio, registra l’azione che l’attore sta svolgendo senza distinguere il ruolo dell’attore da quello del protagonista. E la “registrazione” dell’azione rimane nell’Inconscio del soggetto che l’ha svolto.
E’ come una sovrascrittura che avviene su un disco già masterizzato.
Un’azione simbolica che parlando direttamente all’Inconscio spezza l’abitudine e il modo di affrontare normalmente la vita per attivare una nuova consapevolezza interiore, presupposto indispensabile per la “guarigione”.

Non è la consapevolezza del problema a porvi fine ma l’azione. E quest’ultima consiste nel trasformare la consapevolezza in un comando rivolto alla parte inconscia. E’ l’Inconscio a poter guarire i nostri blocchi. In tale ottica i rituali psicomagici, basati sul linguaggio simbolico, diventano strumenti di guarigione poiché in grado di trascendere le resistenze mentali

 

I TAROCCHI DI MARSIGLIA
Tra le sue ricerche, Alejandro Jodorowsky dedica un capitolo importante della sua vita allo studio dei Tarocchi e nello specifico ai Marsigliesi.
La loro origine si perde nella notte dei tempi. Diverse sono le teorie sulla loro provenienza. Molti ricercatori li reputano autoctoni della regione Europea, altri addirittura li associano a popolazioni ben più antiche come ad esempio gli Egizi.
I Tarocchi si presentano come un mazzo di carte composto da 78 Arcani (22 gli arcani maggiori, 56 i minori).
Arcano” dal latino “arcanus”, significa “nascosto, occulto, segreto, misterioso”.  Jodorowsky dedica quindi i suoi studi all’interpretazione simbolica di ogni carta.
L’utilizzo dei tarocchi gioca quindi un ruolo fondamentale nell’approccio di “guarigione” di Jodorowsky.
Partendo sempre da un lettura simbolica, l’utilizzo del tarocchi  si sposa perfettamente all’ambito psico-genealogico.
Jodorowsky dice “Quando qualcuno verrà da me chiedendo se troverà l’amore della sua vita, io non potrò dirgli se succederà, ma sicuramente gli spigherò perché non lo ha trovato“.
L’intento di Jodorowsky, non è quindi quello di “predire il futuro”. Al contrario, si serve dello studio del Simbolismo Inconscio per fornire degli strumenti pratici ed immediati per liberare e trasformare un’emozione repressa o inespressa.

L’estrazione di uno degli arcani, o la realizzazione della propria “mappa dei talenti” offre quindi la possibilità di fare un profondo viaggio negli aspetti inconsci che si celano dietro ai problemi che si incontrano nella vita quotidiana. Questa modalità di lettura ha quindi l’obiettivo di aprire nuove visuali e prospettive, cambiando punti di vista ed offrendo quindi importanti ed utili soluzioni pratiche.

I libri di testo di Alejandro Jodorowsky:

Metagenealogia – La famiglia, un tesoro e un tranello: Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa– Feltrinelli
La via dei tarocchi: Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa– Feltrinelli
Psicogenealogia una terapia panica: Alejandro Jodorowsky – Feltrinelli
Manuale pratico di psciomagia: Alejandro Jodorowsky – Feltrinelli
La risposta è la domanda – Favole di saggezza: Alejandro Jodorowsky – Mondadori

I film di Alejandro Jodorowsky:

Psicomagia – un’arte per guarire: Alejandro Jodorowsky
Poesia senza fine: Alejandro Jodorowsky
La danza della realtà: Alejandro Jodorowsky

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